Olga Masters era una giornalista, romanziera e scrittrice di racconti australiana la cui carriera letteraria iniziò più tardi nella vita ma lasciò un impatto duraturo. Sebbene aspirasse a scrivere narrativa fin dalla giovane età, ottenne inizialmente riconoscimento come giornalista, collaborando con giornali locali come "The Manly Daily" e "The Sydney Morning Herald" mentre cresceva la sua famiglia. La sua transizione verso la narrativa avvenne alla fine degli anni '70, segnata dalla trasmissione del suo radiodramma "The Penny Ha-penny Stamp" nel 1977 e dalla pubblicazione del suo racconto "Call Me Pinkie" nel 1978. La sua prima raccolta di racconti, "The Home Girls" (1982), consolidò la sua reputazione, portandola a dedicarsi completamente alla scrittura creativa.
Le opere di Masters esploravano spesso la vita domestica e rurale australiana con acuta osservazione e profondità emotiva. Tra il 1979 e il 1980 vinse nove premi per i suoi racconti, dimostrando la sua abilità nel catturare le complessità delle persone comuni. Sebbene la sua produzione pubblicata fosse limitata a causa del suo esordio tardivo e della sua prematura scomparsa, la sua influenza sulla letteratura australiana fu significativa, ispirando molti scrittori con il suo stile distintivo e la dedizione all'arte. La sua eredità sopravvive attraverso le sue toccanti rappresentazioni delle dinamiche familiari e delle esperienze nelle piccole città.